Differenza tra computo metrico e computo metrico estimativo

Nel gergo comune non viene posta molta attenzione nell’uso dei termini “computo metrico” e “computo metrico estimativo“, tuttavia questi sono due elaborati differenti.

Il computo metrico (non estimativo) viene utilizzato dal tecnico per determinare le quantità di ogni lavorazione previste nel progetto.

Il computo metrico estimativo, oltre ai dati riportati nel computo metrico non estimativo, contiene informazioni relative ai prezzi delle lavorazioni al fine di stimare l’importo totale dei lavori. Nella pratica, ad ogni lavorazione viene associato un prezzo unitario (ricavato dai prezzari regionali o da analisi prezzi) che, moltiplicato per le quantità di ogni lavorazione ne determina il valore economico.

computo metrico estimativo

Computo metrico estimativo

Il computo metrico estimativo è, quindi, la traduzione in termini economici del progetto dell’opera o degli interventi da realizzare. In altri termini, in un computo metrico vengono riportate in maniera analitica e dettagliata l’estensione di tutte le lavorazioni da effettuare, il loro importo unitario e l’ammontare complessivo di ogni lavorazione (definito dal rapporto delle prime due voci). Infine, dalla somma dei costi complessivi di ogni lavorazione, si ottiene l’importo totale del progetto.

Inoltre, tramite il computo metrico è possibile pianificare la spesa per la realizzazione delle lavorazioni e richiedere le offerte alle imprese costruttrici.

Classificazione delle lavorazioni

All’interno di un computo metrico possiamo ritrovare lavorazioni estremamente differenti tra di loro (demolizioni, ripristini, impermeabilizzazioni, scavi, etc…), magari effettuate in diverse zone del cantiere. Per tale motivo la stesura di un computo metrico potrebbe risultare estremamente complessa e poco intuitiva se non vi fosse un modo per “raggruppare” le varie voci secondo opportuni criteri.

Questi “raggruppamenti”, chiamati categorie, vengono strutturate in livelli omogenei e consentono di classificare le lavorazioni. Ad esempio, un noto software per la redazione di computi metrici divide le categorie in tre livelli:

  •  SuperCategorie
    • Categorie
      • SubCategorie

Ovviamente non esiste alcun obbligo (almeno per i lavori privati) nel loro utilizzo, Tuttavia è estremante consigliato ove si voglia realizzare un computo metrico ordinato e completo di tutte le lavorazioni previste.

Ad esempio:

SuperCategorie Fabbricato A Fabbricato B Fabbricato C
Categorie 1. Opere Edili 2. Impianti 3. Opere Complementari
SubCategorie 1.1 Demolizioni

1.2 Scavi

1.3 Calcestruzzo e acciaio per c.a.

1.4 Solai

1.5 Coperture

1.6 Tamponature

1.7 Isolamenti

1.8 Rivestimenti

1…. etc…

2.1 Gas

2.2 Idrosanitari

2.3 Antincendio

2.4 Ascensore

2.5 Fognatura

2.6 Elettrico

2.7 Condizionamento

2.8 Comunicazione

2.9 Sicurezza

2…. etc…

3.1 Lattoniere

3.2 Vetraio

3.3 Falegname

3…. etc…

Come è strutturato un computo metrico

Tutti i computi metrici, a prescindere dalle lavorazioni previste e dal programma usato per la loro redazione, presentano i medesimi elementi comuni di base:

  • Numero ordine
  • Tariffa
  • Descrizione dei lavori
  • Dimensioni
  • Quantità
  • Importo unitario
  • Importo totale

Il numero ordine non è altro che un numero progressivo attribuito a ogni lavorazione inserita nel computo metrico. La tariffa è un identificativo numerico o alfanumerico che va a codificare tutte le lavorazioni. La codifica della tariffa può essere normata, come nel caso dei prezzari regionali, o stabilita dal progettista (ad. esempio nel caso di analisi prezzi).

La colonna “descrizione dei lavori” contiene una descrizione delle lavorazioni previste dal progetto e computate. Inoltre, in questo campo, viene riportata l’unità di misura della lavorazione (m, m2, m3 ,etc…)

Nel campo dimensioni vanno riportate quantità assegnate ad ogni lavorazione. Ogni misura va dettagliata il più possibile e per tale motivo la colonna “dimensioni” è suddivisa in ulteriori colonne ove riportare lunghezza, larghezza e altezza/peso di ogni lavorazione. Il software moltiplicherà in automatico le misure inserite in questi campi e riporterà il risultato nella colonna quantità.

Nella sezione dimensioni vi è anche un campo denominato parti uguali ove trascrivere il numero di elementi uguali che si stanno computando (ad esempio 5 finestre alte 1,2 metri e larghe 0,80 metri).

Infine le colonne importo unitario e importo totale riportano rispettivamente il costo della lavorazione per unità di misura e il costo totale dato dal prodotto del prezzo unitario per la quantità.

Prezzari e analisi prezzi

Un prezzario è un elenco di lavorazioni e forniture raggruppate per categorie omogenee alle quali viene associato un prezzo. Ogni regione ha un prezzario per le opere pubbliche ufficiale utilizzabile nella redazione dei computi metrici. Il costo unitario delle lavorazioni e forniture presenti in questo caso viene stimato dal dipartimento regionale competente in materia di opere pubbliche e quindi può essere usato come riferimento certo e valido.

Nei casi in cui nei prezzari rilasciati dalla vostra regione di riferimento non sia presente una delle lavorazioni da inserire nel computo metrico, il tecnico dovrà effettuare una analisi prezzi per calcolarne l’importo unitario.

Analisi prezzi

Definire il prezzo unitario di una lavorazione non è un’operazione semplice: bisogna riuscire ad individuare tutti gli elementi che rientrano nella lavorazione e che concorrono alla sua realizzazione.

In linea generale una lavorazione è composta da una molteplicità di elementi quali:

  • materiali: è il prezzo dei materiali necessari alla lavorazione o fornitura comprensivo di trasporto, accatastamento, sfrido, etc…
  • manodopera: definito come il costo degli operai (divisi per specializzazione) necessari ad eseguire la lavorazione.
  • noleggi: possono essere “a freddo” se si noleggiano solo l’attrezzatura, apparecchio o mezzo d’opera senza l’operatore o “a caldo” se vi è incluso anche l’operatore.

A questi vanno poi sommati:

  • le spese generali: vengono quantificate in una percentuale che di norma si aggira attorno al 15% e comprendono quelle attività quali custodia, verifiche e gestione organizzativa del cantiere
  • e l’utile d’impresa: anche questa valutata in una percentuale prossima al 10% e rappresenta il guadagno dell’impresa.

Come leggere un computo metrico estimativo

Ora che sappiamo di quali elementi consta un computo metrico estimativo, vediamo un esempio di voce di computo:

In questo caso abbiamo gli elementi del computo sono:

  • Numero ordine: 1
  • Tariffa: 21.03.01.001
  • Descrizione dei lavori: Risanamento di strutture intelaiate………..
  • Dimensioni:
    • Parti uguali: 2
    • Lunghezza: 3 m.
    • Altezza: 2 m.
    • Quantità: 2 * 2 m. * 3 m. = 2 * 6 m2 = 12 m2
  • Importo unitario: € 90,42
  • Importo totale: 12 x 90,42 = € 1085,04

Da notare che la voce ha come unità di misura mq x cm. Nel caso in esame, non avendo indicato i cm di profondità di risanamento, si è considerato che la lavorazione si addentrasse per il primo centimetro. Se vi fosse la necessità di profondità maggiori bisognerebbe moltiplicare una voce (ad esempio parti uguali o H/peso per i centimetri voluti).

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Salvatore Neglia

Ing. Salvatore Neglia opera nel settore Civile/Ambientale offrendo numerosi servizi sia a privati che aziende e proponendo soluzioni tecnicamente ed economicamente performanti, nonché appositamente studiate per le reali esigenze del committente.

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